Gruppo Var: l'AI è il nuovo trend da seguire per le


La Convenzione di Il Gruppo Var, che è terminata ieri a Riccione con la presenza di oltre mille partecipanti, è precedente l'occasione per il system integrator toscano per spingere intelligenza artificiale. Un ambito su cui Var Gruppo ha deciso di puntare con decisione, tanto da avere istituito un vero e proprio laboratorio di ricerca dedicato allo studio e alla sperimentazione sulla AI. Anche se il gruppo è perfettamente consapevole, in Italia, l'uso dell'intelligenza artificiale è ancora limitato a pochi casi, portati avanti da un numero ristretto di grandi realtà imprenditoriali. Come ha messo in luce Marco Ferrando, responsabile intelligenza artificiale per Var Gruppo: "Si può considerare il 2019 come l'anno zero per la AI in Italia, siamo pronti al punto di partenza, visto che attualmente il mercato nazionale vale appena 85 milioni di euro. E non certo per un problema di maturità delle tecnologie e delle soluzioni in senso stretto. Cosa manca allora? Le aziende hanno anche una visione generalista della AI, mentre invece occorronobbe più concentrarsi su quelle specialistiche che questa tecnologia è in grado di garantire. Ecco perché per mettere un punto di forza sull'intelligenza artificiale occorre avere in azienda le giuste competenze. Oltre, naturalmente, un'adeguata base di dati, che prevede la precondizione indispensabile per riuscire a portare avanti l'esperienza. Come Var Group il nostro obiettivo è quello di aiutare le aziende in questo percorso, aiutandole a mettere a terra le tecnologie che sono già presenti e funzionanti.

Cloud e AI insieme

Ovviamente l'intelligenza artificiale non è una tecnologia un giorno in cui il tempo e il tempo si sono stabiliti nel 19659010] nube. Come ha messo in evidenza Lorenzo Sala , Ceo di Var Prime, "Stiamo cercando di coniugare il cloud con la Ai. La nuvola, in particolare è il vero abilitatore della AI, perché consente di avere una disposizione di dati in tempo reale. Dal nostro punto di vista, vogliamo aiutare le aziende a progettare progetti sulla IA per cogliere una serie di vantaggi competitivi, come ad esempio quello di aumentare la capacità di lavorare e avere più efficienza in azienda.

Le diverse tipologie della AI

In questa fase, ad esempio, Var Group sta sviluppando soluzioni per l'industria della moda e del fashion, un comparto che lavora in maniera sempre più serrata e competitiva, con numerose collezioni rilasciate ogni mese. In quest'ottica strumento utile evoluto che si può interpretare il dato per punto a strategie efficienti. Oltre al mondo ci sono tanti altri settori produttivi che possono essere interessati dall'applicazione di AI e machine learning. Il gruppo industriale ha stabilito di fare un investimento importante, costituendo una linea di business dedicata . L'applicazione della IA in un contesto di Industria 4.0, come ad esempio la famosa "manutenzione predittiva" di cui tanto si parla. Oppure guardando il mondo dell'ecommerce, altro fronte su cui le aziende del Made in Italy sono fortemente impegnate, l'AI può abilitare nuove modalità innovative, come il commercio colloquiale. Persino nella sicurezza, colomba Var Group è impegnata con Yarix, l ' intelligenza artificiale può rappresentare un'arma importante per rafforzare le imprese dalle minacce del crimine informatico

Un modello in crescita costante

Il , è un servizio in continua evoluzione, serve principalmente una piattaforma sulla piattaforma. Basti pensare alle grandi aspettative che ogni anno sono rilasciati dai grandi provider cloud, che hanno un'influenza notevole sulle potenzialità concrete di applicazione delle soluzioni. Poi, naturalmente, serve una valutazione importante con il cliente finale: i processi di business devono essere conosciuti e analizzati nel dettaglio. Solo a posteriori possono essere ripercussioni positive sul business e l'organizzazione aziendale. Un approccio che Var Group è già dimostrata in serie nelle precedenti ondate tecnologiche, da un gruppo di raggiungere nell'esercizio 2019 un fatturato di 335 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto all ' anno precedente.

L'urgenza delle nuove competenze

Come ha sottolineato il Gruppo del Ceo di Var, Francesca Moriani "Negli anni dopo l'evoluzione della tecnologia il nostro rapporto con il venditore è stato evoluto e si è fatto molto più forte di prima. Tuttavia, vieni, senza la conoscenza del mercato di Var Group, sarebbe molto difficile ottenere le varie tecnologie innovative sul mercato italiano. Siamo anche impegnati nella risoluzione di oggi, in Italia il principale ostacolo alla diffusione dell'innovazione, ovvero la carenza di competenze. Le giovani generazioni sono infatti basate su aspetti tecnologici ma spesso non hanno l'idea di venire applicarle al business ". Per questo motivo, anche in occasione di Convention Var 2019 Var Group ha promosso un apposito Hackaton, in cui sono menzionato i problemi nella risoluzione di problemi reali incontrati dalle aziende.


By: Gianluigi Torchiani, 2019-05-15 14:43:24

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